A Piazza di Siena “Caffè Galeotto”e abiti “Made in Rebibbia”

Riportiamo qui l’articolo di Antonella Barone pubblicato su gNEWS con titolo “A Piazza di Siena “Caffè Galeotto”e abiti ‘Made in Rebibbia’”

 

Gli spettatori del concorso ippico di Piazza di Siena, in corso da ieri a domenica 29 maggio a Roma presso Villa Borghese, dopo aver visitato stand che espongono articoli di prestigiosi e rinomati marchi internazionali, possono sostare in quello del “Caffè galeotto” e assaggiare una miscela lavorata e confezionata nella torrefazione della Casa circondariale di Rebibbia NC da persone che stanno scontando una pena, ma che hanno avuto la possibilità di essere formati e inseriti nel mondo del lavoro.

Lo stand, aperto dalle 10 alle 20, espone e vende anche altri prodotti di economia carceraria realizzati nell’istituto romano, come dolci, pane, abbigliamento, ma anche un frac e un abito femminile da gran sera confezionati nel laboratorio sartoriale “Made in Rebibbia”.

A illustrare e vendere gli articoli, insieme ai responsabili di cooperative che offrono lavoro a persone in espiazione della pena, ci sono tre persone detenute e una quarta in misura alternativa. Tra di loro un esperto nella riparazione di macchine da caffè e l’ex coordinatore della torrefazione di Rebibbia, dal 3 novembre assunto come falegname all’Istituto Superiore di Sanità.

Infine una curiosità: la collocazione dello stand gestito da detenuti vicino a quello di Rolex non ha mancato di provocare più di qualche battuta, anche fra gli stessi standisti. In realtà, si tratta di categorie di valori “alti”, anche se qualitativamente diversi: da una parte l’esclusività del design e del marchio universalmente noto nel mondo del lusso, dall’altra la proposta di progetti eco-sostenibili e solidali. I venditori del Caffè galeotto, d’altronde, sono i primi ad aver imparato a proprie spese che… la libertà non ha prezzo.

qui potete leggere l’articolo su gNEWS

You may also like